Agharti

Sono passati secoli ormai da quando si è scoperto che la nostra Terra è sferica. Da allora ci insegnano che, secondo l’ipotesi più accreditata fatta dal geologo svizzero Eduard Suess, il nostro pianeta è composto in prevalenza da silicio e alluminio all’esterno, cioè la crosta, da silicio e magnesio all’interno del mantello e nichel e ferro nel nucleo centrale. Recentemente si è ipotizzato che la Terra sia cava , cioè, vuota all’interno, con un nucleo non solido e ferroso ma una sorta di piccola stella centrale composta da plasma e gas. Questa stella avrebbe creato intorno a se una specie di bolla che la separerebbe dal mantello e dalla crosta creando un immensa cavità all’interno del pianeta. Questa rivoluzionaria teoria trova riscontro anche nelle leggende di molti popoli antichi del pianeta, tra cui tibetani, indiani, egiziani, greci e ancora popoli dell’Asia minore, delle Americhe e Cina. E’ presente in tutti gli scritti delle loro tradizioni e parlano di un misterioso mondo sotterraneo popolato da civiltà evolute. Questa genta è simile a noi esseri umani .Sono persone libere e non conoscono bene e male, molti di loro vivono e agiscono in superficie in mezzo agli esseri umani per il loro bene. Leggende o esiste un fondo di verità?

 

Le ricerche fatte da alcuni studiosi sembrano confermarlo. Tra questi, l’esploratore polacco Ferdinand Ossendowski nel 1923, in un suo viaggio in Asia, affermò di aver avuto delle informazioni fondamentali da parte di alcuni buddisti tibetani e di un principe mongolo di nome Ciultun Bejli. Queste informazioni descrivevano un regno sotterraneo, un mondo fatto di lunghissime gallerie che sono situate principalmente sotto tutta l’Asia nelle zone del Tibet, in Mongolia, sotto il Deserto del Gobi e che si estendono poi per il mondo intero le cui varie entrate, ben occultate, si trovano in diversi luoghi del pianeta; questo sarebbe il famoso regno sotterraneo di Agharti. Esistono tante storie che narrano di questo misterioso popolo di Iniziati governati dal Re del Mondo, il mitico sovrano di Agharti. Ma trovare le entrate di questo mondo pare proprio che sia impossibile perché solo agli iniziati e illuminati è possibile vedere le entrate. Si dice che i luoghi principali di accesso si trovino ai poli, mentre altre entrate siano collocate nel deserto del Gobi, in Mongolia, tra le montagne del Tibet, nelle caverne del Kentuky, nel Mato Grosso in Brasile, sotto la grande piramide di Cheope o forse la Sfinge. Altre ancora in centro e sud America e addirittura in Italia, sul monte Epomeo a Ischia o sul lago di Bolsena.Ma è probabile che altri ingressi si trovino in prossimità dei tanti luoghi megalitici del mondo come Stonehenge o l’Isola di Pasqua. Anche tra gli eschimesi esistono storie che narrano di una grande apertura a nord e dei loro antenati che compirono un viaggio in una terra paradisiaca. Questa terra era illuminata perennemente e non esistevano notti, il clima sempre mite e c’erano grandi fiumi e laghi che non ghiacciavano mai…

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2 commenti su “Agharti

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